Il Palazzo Storico firmato Cesare Costa

CENNI STORICI

LA RICERCA PER DISTINGUERSI, COL PROPRIO MANUFATTO, DAI PRODOTTI INDUSTRIALI

Opificio Ceramico si distingue anche nella scelta della sede.
Nel Palazzo Storico di  Via San Pietro 4 a Modena, gli spazi di lavoro si affiancano all’elegante show room. La scelta di una residenza nobile è stata fatta proprio con l’obiettivo di presentare le collezioni in un ambiente domestico di grande classe, dove trovano la loro principale applicazione.

Il complesso fu valorizzato dall’intervento dell’ingegnere – architetto Cesare Costa (1802-1876), esponente significativo della Commissione d’ornato modenese. Costa arricchì la città di Modena di numerosi segni architettonici durante i 40 della sua attività, tra i quali spiccano per la loro impronta il Cimitero Monumentale, il Palazzo Bonacini, Palazzo Gilly e il Palazzo della Prefettura a Modena, oltre a questi il Celebre Teatro di Reggio Emilia.

La funzione delle Commissioni d’ornato, costituite con Decreto Reale datato 9 gennaio 1807, era quella di valutare i progetti occorrenti per il miglioramento dei fabbricati e delle strade in diverse città italiane.
L’operato di Cesare Costa incise profondamente sul tessuto urbano modenese quando nel 1843, il Ministero di Pubblica Economia gli ordinò un progetto generale di riforma dei due isolati Pellatore e Lucchina, oltre alla rettifica del muro che sosteneva il terrapieno del Pubblico Passeggio per il tratto che parte dal Baluardo di San Pietro fino alla via Gallucci.
Il problema principale di questa area urbana riguardava la successione dei fronti delle abitazioni da parte del Pubblico Passeggio che offrivano una visione di caseggiato “popolare” che ben poco si addiceva a fare da quinta a uno dei luoghi storicamente più frequentati della città da parte dei cittadini in cerca di svago e di divertimento.

Fu compito di Cesare Costa ridisegnare un nuovo isolato da sovrapporre al vecchio e per questo fu necessario l’abbattimento di tutte le case per trasformare radicalmente la tipologia dell’area, da edilizia minuta e di matrice spontanea a residenza creata per la nuova classe borghese.

Si salvarono solo due proprietà probabilmente per le loro dimensioni: Casa Gregori e Casa Casali, le quali una di fianco all’altra, si trovavano entrambe di fronte al Piazzale di San Pietro. Costa venne espressamente incaricato di seguire le trattative riguardanti la ristrutturazione anche del Piazzale nel 1844.
Per Casa Gregori venne approvato il progetto di Costa con riferimento ad alcune modifiche interne dirette a migliorare la distribuzione e la funzionalità degli spazi domestici. La Casa subì sostanzialmente una riduzione del lato verso il Piazzale di San Pietro. La riduzione non fu un caso a sé stante ma rientrava nell’intervento di rettifica che subì, di lì a poco, l’intera contrada Lucchina. Essa secondo questa correzione, assunse un andamento rettilineo allineandosi alla Contrada del Mangano. Nell’insieme queste aree sono conosciute oggi come “I Viali”.

Dall’insieme di Casa Gregori e Casa Casali è nato il Palazzo che ospita oggi la sede di Opificio Ceramico. L’atmosfera che viviamo ogni giorno ispira il nostro viaggio attraverso l’arte e la tradizione di cui i manufatti artigianali che proponiamo sono una sentita espressione.